Domande frequenti
L'iscrizione all'OAM è obbligatoria per un compro oro?
Sì. La legge italiana impone a chi esercita professionalmente l'attività di compro oro l'iscrizione nel registro degli operatori tenuto dall'OAM. Un negozio che acquista oro usato da privati senza essere iscritto opera fuori dalle regole. Prima di vendere, verifica sempre che l'operatore compaia nel registro pubblico.
Come verifico il numero OCO di un operatore?
Il numero OCO è il codice di iscrizione al registro compro oro. Lo trovi nelle schede di ComproOro24 insieme ai dati della sede e puoi confrontarlo direttamente sul sito dell'OAM, dove il registro è consultabile gratuitamente da chiunque. Se il numero esposto in negozio non corrisponde o non risulta, chiedi spiegazioni all'operatore.
Quali documenti servono per vendere oro usato?
È sufficiente un documento d'identità in corso di validità, come carta d'identità, passaporto o patente. L'operatore deve identificare il venditore e registrare l'operazione: è un obbligo di legge pensato per la tracciabilità del mercato dell'oro usato, non una formalità del singolo negozio. Senza documento la vendita non può avvenire.
Posso vendere oro se sono minorenne?
No. Per vendere oro o argento usato a un compro oro devi avere almeno 18 anni. L'età viene verificata con il documento d'identità durante l'identificazione obbligatoria, quindi non è possibile aggirare il requisito: senza la maggiore età l'operatore non può concludere l'acquisto.
Come viene pesato l'oro in negozio?
Gli oggetti vengono pesati in grammi su bilance omologate e sottoposte a verifiche periodiche, come previsto per gli strumenti di misura usati nelle transazioni commerciali. Hai il diritto di assistere alla pesatura: il display della bilancia deve essere visibile. Il peso, insieme alla caratura, determina il valore dell'oggetto.
Cosa significano 750, 585 e 375?
Sono i titoli più comuni dell'oro in Italia, espressi in millesimi: indicano quante parti su mille della lega sono oro puro. Il 750 corrisponde all'oro 18 carati, il 585 al 14 carati e il 375 al 9 carati. Più alto è il titolo, maggiore è il contenuto di oro fino e quindi il valore al grammo dell'oggetto.
Perché il negozio offre meno della quotazione ufficiale?
La quotazione spot è il prezzo del metallo puro sui mercati internazionali, mentre il prezzo di ritiro è quello che l'operatore paga effettivamente. La differenza copre il margine del negozio e i costi di fusione e affinazione degli oggetti. È una componente normale dell'attività: quello che conta è confrontare le proposte di più operatori autorizzati.
Posso essere pagato in contanti?
Solo entro i limiti di legge. Fino a 499,99 euro l'operatore può pagarti in contanti; per importi superiori deve usare strumenti tracciabili, come bonifico bancario o assegno non trasferibile. Se un negozio propone contanti oltre questa soglia non sta rispettando la normativa: è un segnale di cui tenere conto.
Si può vendere anche l'argento?
Sì, molti compro oro ritirano anche argento usato: posate, vassoi, gioielli e altri oggetti. Valgono le stesse regole dell'oro: identificazione con documento, pesatura in grammi e verifica del titolo della lega. Il valore al grammo dell'argento è molto più basso di quello dell'oro, quindi il peso complessivo incide parecchio sul risultato. Le quotazioni indicative dell'argento sono pubblicate anche su ComproOro24.
Cosa faccio se l'operatore non rilascia la ricevuta?
Non concludere la vendita. L'operatore è tenuto a registrare l'operazione e a consegnarti un documento che riporti i dati essenziali: oggetti, peso, titolo e importo pagato. La ricevuta ti tutela in caso di contestazioni. Se un negozio si rifiuta di rilasciarla, rivolgiti a un altro operatore autorizzato e valuta una segnalazione alle autorità competenti.
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