Quotazione dell'oro: come si forma e come leggerla
Redazione ComproOro24 · Aggiornato al 13/08/2026
Il prezzo dell'oro che leggi sui giornali e quello che ti propone il compro oro sotto casa non coincidono mai. Non è (necessariamente) un inganno: sono due numeri diversi, legati da una catena di passaggi che vale la pena conoscere prima di vendere. Chi sa leggere la quotazione tratta da una posizione più forte.
Dove nasce il prezzo dell'oro
L'oro è quotato sui mercati internazionali, principalmente a Londra e New York. Il riferimento più citato è il prezzo spot, cioè il valore per consegna immediata, espresso in dollari per oncia troy. L'oncia troy è l'unità di misura storica dei metalli preziosi e corrisponde a 31,1035 grammi. Due volte al giorno viene inoltre fissato un prezzo di riferimento (il "fixing"), usato da banche e operatori industriali come benchmark.
Il prezzo si muove di continuo, spinto da domanda e offerta globali: banche centrali, gioielleria, industria, investimento. Non serve seguirlo minuto per minuto: per vendere oro usato basta conoscere il valore del giorno.
Dal dollaro per oncia all'euro al grammo
Per passare dal numero "di borsa" a quello utile in negozio servono due conversioni:
- Dalla valuta: il prezzo in dollari viene convertito in euro al cambio EUR/USD del momento. Un euro forte abbassa il prezzo in euro, un euro debole lo alza, a parità di quotazione in dollari.
- Dal peso: si divide per 31,1035 per ottenere l'euro al grammo di oro puro (24 kt).
Questo è il valore che trovi nella pagina della quotazione aggiornata. Da lì si scala per caratura: l'oro 18 kt contiene 750 millesimi di oro puro, quindi vale il 75% del valore del puro; il 14 kt (585) il 58,5%, e così via. Il dettaglio è nella guida alle carature.
Perché il compro oro paga meno dello spot
Il prezzo spot è un riferimento all'ingrosso per oro finanziario. Un negozio che ritira la tua catenina deve invece sostenere dei costi prima di monetizzare quel metallo:
- Fusione e affinazione: i gioielli usati vengono fusi e raffinati per tornare oro puro commerciabile;
- Analisi e gestione: verifica delle carature, pesatura, adempimenti del registro delle operazioni;
- Margine d'impresa: l'utile dell'attività, che varia da operatore a operatore.
Per questo l'offerta reale è sempre sotto il valore lordo teorico. La differenza — lo "sconto" sul lordo — è il vero termine di confronto tra negozi: due compro oro nella stessa via possono proporre prezzi al grammo sensibilmente diversi nello stesso giorno.
Come usare la quotazione quando vendi
- Guarda il valore del giorno per la caratura dei tuoi oggetti (18 kt per la maggior parte dei gioielli italiani).
- Moltiplica per i grammi che hai pesato a casa: è il tuo riferimento lordo.
- Confronta le offerte con quel numero: uno scarto contenuto è fisiologico, uno scarto enorme merita spiegazioni o un altro negozio.
- Chiedi sempre il prezzo al grammo per caratura, non solo il totale: è l'unico modo per confrontare correttamente due offerte.
Gli errori più comuni nella lettura della quotazione
- Confondere il prezzo dell'oro puro con quello dei gioielli: il valore che fa notizia è quello del 24 kt, ma la tua catenina è quasi certamente 18 kt e vale il 75% di quel numero.
- Usare quotazioni vecchie: un valore letto la settimana scorsa non è più un riferimento; il prezzo cambia ogni giorno, a volte sensibilmente.
- Confrontare offerte su basi diverse: un negozio parla di 18 kt, l'altro di oro fino; riporta tutto al prezzo al grammo per la stessa caratura prima di confrontare.
- Ignorare il peso delle pietre: la bilancia pesa tutto, ma il compro oro paga solo il metallo; per gli oggetti con gemme chiedi il peso netto stimato.
- Aspettarsi lo spot: nessun operatore paga il prezzo di borsa; valuta la congruità dello scarto, non la sua esistenza.
Un ultimo consiglio pratico: annota data, quotazione del giorno e offerte ricevute. Se torni in negozio dopo qualche giorno, saprai distinguere un ritocco legato al mercato da un cambio di condizioni dell'operatore.
Ricorda che la quotazione cambia ogni giorno: una valutazione ricevuta la settimana scorsa non è più un riferimento valido. Il percorso completo, dalla stima a casa alla ricevuta, è nella guida alla vendita dell'oro usato; i criteri con cui calcoliamo i valori indicativi sono descritti nella metodologia delle quotazioni.
Fonti e riferimenti
- Registro pubblico degli operatori compro oro — OAM (fonte dei dati di questo sito)
- D.lgs. 25 maggio 2017, n. 92 — disciplina dell'attività di compro oro (testo ufficiale su Normattiva)
- Metodologia delle quotazioni di ComproOro24 — come calcoliamo i valori indicativi
Domande frequenti
Che differenza c'è tra prezzo spot e fixing?
Lo spot è il prezzo per consegna immediata che si muove di continuo durante le contrattazioni; il fixing è un valore di riferimento stabilito due volte al giorno a Londra. Per vendere oro usato la differenza è irrilevante: entrambi indicano lo stesso ordine di grandezza.
Il cambio euro/dollaro incide molto?
Sì: l'oro è quotato in dollari, quindi il valore in euro dipende anche dal cambio. Se l'euro si indebolisce, l'oro in euro sale anche a quotazione ferma, e viceversa. È uno dei motivi per cui il valore al grammo cambia ogni giorno.
Conviene aspettare che la quotazione salga?
Nessuno può prevedere i movimenti del prezzo dell'oro, e questa pagina non offre consigli d'investimento. La scelta sensata è confrontare più offerte sulla quotazione del giorno in cui decidi di vendere, piuttosto che scommettere sull'andamento futuro.